
In Italia si stima che ci siano oltre 10 milioni di persone affette
da obesità (il 10,5% della popolazione adulta) e rappresenta uno dei
maggiori problemi di salute pubblica a livello mondiale.
L’obesità è un disordine multifattoriale che porta a un incremento
significativo dei fattori di rischio per diverse patologie croniche
nonché ad alterazioni , incidendo sulla aspettativa della durata della
vita.
Esistono però alcuni trattamenti che seguono diversi approcci, tra
cui quello farmaco-terapico, quello bariatrico (la riduzione del tratto
digestivo attraverso procedure chirurgiche) e infine quello
cognitivo-comportamentale che, nonostante sia definito di “prima linea”,
ha il difetto di non avere successo nel lungo periodo.
L’obesità è una malattia cronica, multifattoriale complessa
associata a molte complicanze cardiometaboliche, meccaniche e
psicologiche molto impattanti sull’aspettativa e sulla qualità di vita
dei soggetti colpiti.
Richiede un trattamento a lungo termine in grado di favorire la
perdita di peso, prevenirne il recupero nel tempo e migliorarne le
complicanze associate. La complicità tra paziente e nutrizionista
risulta fondamentale per il raggiungimento di tale obiettivo.